Autunno 2025 – Vendemmia 2025, il ritorno delle stagioni

Ciao,

Anche questa vendemmia è andata, e viste le precedenti non possiamo che essere soddisfatti! Eccomi quindi con il consueto report, utile per capire cosa è successo negli ultimi dodici mesi in questo spicchio di Sicilia.

La stagione è iniziata con un autunno bagnato, piogge che hanno apportato un sufficiente approvvigionamento idrico (mancato negli ultimi anni). Le temperature sono rimaste comunque miti.

Anche l’inverno è stato piovoso, dando così possibilità ai sovesci di essere vigorosi e apportare ai terreni un ottimo quantitativo di materia organica.

La primavera è stata insolitamente umida e meno ventilata del solito. In particolare, il moscato ha iniziato a germogliare i primi di marzo, quindi con circa 20 giorni di ritardo rispetto alla vendemmia 2024. Dopo aver trinciato i sovesci e dato il preparato 500 abbiamo iniziato i primi trattamenti fitosanitari, ma a differenza di primavere passate quest’anno è stato necessario oltre allo zolfo anche l’uso del rame per contenere attacchi di peronospora (muffa da noi assai rara, che compromette la produzione delle uve). Le varietà bianche non hanno avuto alcun problema perché avevano già terminato la fioritura, mentre  le vigne di Nero d’Avola sono state più colpite perché intaccate proprio durante quel periodo così delicato. In quegli appezzamenti abbiamo effettuato quattro trattamenti con zolfo, rame bagnabile e caolino, ai bianchi abbiamo invece dato anche il Preparato 501 (Corno Silice), per dare più energia luminosa alle piante. Le viti hanno sviluppato tralci vigorosi come non si vedevano da anni. La stagione si è conclusa, a maggio e a giugno, con temperature piuttosto fresche.

L’estate si è aperta con un mese di luglio con temperature sotto la media, a eccezione della settimana tra il 20 e il 26, quando queste sono andate sopra i 40 gradi centigradi. Per aiutare le viti abbiamo spruzzato la tisana di achillea, che ha buone capacità rinfrescanti, e la camomilla, per contenere un eventuale stress idrico.

La vendemmia l’abbiamo iniziata l’8 agosto con lo Chardonnay, che abbiamo finito di raccogliere l’11 agosto. Il 12 abbiamo iniziato con i  primi appezzamenti di Moscato per la Muscatedda. Il 18 è stata raccolta l’uva per il nostro vino dolce Uvalsole: abbiamo steso sui graticci i grappoli che sono rimasti in appassimento per nove giorni. Una vendemmia per il Moscato generosa, con una resa media di 60 quintali/ettaro (abbiamo finito il 20 agosto). Le fermentazioni spontanee dei vini bianchi sono state regolari, senza mai riduzioni, i profumi erano delicati e il sorso molto sapido.

Il primo settembre abbiamo iniziato a raccogliere le uve di Nero D’avola per il nostro rosato, uve che hanno portato a un mosto che mi è parso molto equilibrato, con un ottimo apporto di aromi. Il Rosa Nera come sempre ha fermentato spontaneamente in barrique per circa 12 giorni. Dal 9  all’11 settembre abbiamo vendemmiato la vigna del Parrino, che purtroppo è stato l’appezzamento più colpito dalla peronospora: se consideriamo la media degli ultimi anni abbiamo perso circa il 60 per cento dell’uva. Il 12 settembre si è vendemmiato l’Archimede, il nostro vigneto più vecchio. La resa è stata come sempre bassa, in linea con le vendemmie passate. Poi è toccato al Lenza Lunga: le sue uve si distinguono per una freschezza sempre importante (abbiamo terminato la raccolta il 23 settembre e anche in questo vigneto abbiamo registrato un calo produttivo).

Questa vendemmia ha avuto il vantaggio di avere le stagioni ben scandite, come non ricordavo da tempo: autunno e inverno bagnati, primavera fresca – anche se più umida del necessario – ed estate calda ma non estrema come è stato negli ultimi anni. La generosità del Moscato ha compensato la perdita di Nero d’ Avola, inoltre ci possiamo ritenere soddisfatti poiché nella nostra zona ci sono state alcune vigne totalmente danneggiate dalla peronospora.

I vini: in attesa delle maturazioni sono contento del risultato, per adesso. Il Nero d’Avola come detto non era moltissimo ma ha mantenuto, in vasca, la sua più piena espressione di purezza del frutto. Insomma, siamo soddisfatti e non vediamo l’ora di condividere questi vini anche con voi!

Infine, ecco una breve sintesi delle condizioni che hanno caratterizzato le ultime vendemmie:

2020 – Annata regolare, bilanciata e produttiva, senza particolari problematiche agronomiche (l’ultima che non ci abbia in qualche modo messo alla prova);

2021 – Calda, arida e poco produttiva, con uve di altissima qualità ma rese molto basse;

2022 – Segnata da un forte attacco di cicalina (in tutta la Sicilia sudorientale), che ha reso difficoltosa la maturazione delle uve;

2023 – Annata molto calda, che ha portato a una condizione di stress le viti:

2024 – Annata straordinariamente siccitosa, caratterizzata dalla mancanza di piogge e con rese bassissime.

A presto, alla prossima,
Pierpaolo Messina