Rosso di Contrada
Parrino

Coltivato ad alberello "impupato" Pachinese, il nostro vigneto più a Sud, si estende per quattro ettari, con esposizione a Nord, il terreno su cui risiede la vigna oggi è stato lasciato incolto per più di vent’anni. Impiantato con innesto sul campo con una selezione "massale" effettuata tra le viti più vecchie di Nero d’Avola del Pachinese. Prende il nome dalla collina dove nasce, "cozzo del parroco" ovvero testa del prete.

La tipicità di questo vigneto risiede nel suolo, si presenta con tonalità di colori a chiazze, dal nero argilloso al bianco calcareo sino al giallo argilloso. L’esposizione a Nord protegge il vigneto dal vento caldo di Scirocco Africano, le viti maturano i loro grappoli in maniera più lenta, conferendo una maturazione fenolica sempre completa. Fermenta in acciaio per almeno quindici giorni, matura in vasca per un anno prima di essere imbottigliato, segue un affinamento in bottiglia di un anno. La vigna ad alberello, l’esposizione a Nord e le caratteristiche dei suoli conferiscono a questo vino un notevole potenziale , che evidenzia le magnifiche sfaccettature del Nero d’Avola in evoluzione, giocando tutto sull’eleganza.


Territorio - Val di Noto, contrada Buonivini
Vitigno - Nero d’Avola
Suolo - Calcareo argilloso "terra ianca", "terra niura" e "terra crita"
Estensione vigneto - 4,00 ha
Sistema di allevamento - Alberello impupato pachinese
Altezza sul livello del mare - Da 44 mt a 66 mt slm
Esposizione - Nord
Resa per ettaro - 57 qli/ha – 37 hl/ha
Agricoltura - Biodinamica, senza diserbanti, senza trattamenti e/o concimazioni chimici e/o sintetici, trattamenti antiparassitari limitati a bassi dosaggi di zolfo di miniera; concimazioni limitate alle preparazioni biodinamiche, trinciato di potatura e sovescio di graminacee e leguminose.
Vinificazione - Con lieviti indigeni, lunga macerazione del mosto con le bucce
Filtrazione - No
Chiarifica - No
Maturazione - In vasca di acciaio per almeno un anno
Produzione complessiva – Circa 6.000 bottiglie