fondo alla palma

Vigneto ad alberello "impupato" pachinese ad alta densità (7.000 viti/ettaro) lavorabile solo a mano, impiantato con innesto sul campo da una "selezione massale" effettuata tra le rarissime vecchie viti di moscato di Noto del territorio. Il terreno nero-argilloso, dona al moscato bianco meno intensità aromatica, la sua essenza territoriale viene svelata solo dopo anni dalla vendemmia, donando profumi floreali e di frutta secca. Le viti ad alberello donano una bassa resa di uva e di mosto. L’uva ben matura viene vinificata in acciaio con le sue bucce per circa quindici giorni. Matura in barrique e mezze barrique non tostate, di gelso, tipico albero da frutto del Val di Noto, legni neutri che accompagnano la maturazione di questo vino per almeno due anni, esaltando le caratteristiche del moscato di Noto in evoluzione. Per godere a pieno il vino, consigliamo di servirlo tra i 14° e i 16°.


Territorio - Val di Noto, contrada Buonivini
Vitigno - Moscato bianco
Suolo - Calcareo argilloso alluvionale "terra niura".
Estensione vigneto - 1 ha
Sistema di allevamento - Alberello impupato Pachinese (7.000 viti ettaro)
Altezza sul livello del mare - 30 mt
Esposizione - Pianeggiante
Resa per ettaro - 32 qli/ha – 20 hl/ha
Agricoltura - Biodinamica, senza diserbanti, senza trattamenti e/o concimazioni chimici e/o sintetici, trattamenti antiparassitari limitati a bassi dosaggi di zolfo di miniera; concimazioni limitate alle preparazioni biodinamiche, trinciato di potatura e sovescio di graminacee e leguminose. Vinificazione - Con lieviti indigeni in serbatoi d'acciaio con le bucce.
Vinificazione - con lieviti indigeni in serbatoi d'acciaio con le bucce.
Maturazione - In barrique e mezze barrique di gelso per almeno 24 mesi
Produzione complessiva – Circa 2.000 bottiglie